La normativa antincendio nelle scuole

La normativa antincendio nelle scuole è disciplinata dal DM.26 agosto/1992, norma che fa riferimento alle definizioni generali e ai termini contenuti del DM. 30 novembre/1983.

Il tema della sicurezza negli edifici scolastici è molto importante per garantire l’incolumità degli alunni e del personale docente e ATA che vi lavora.

In base alle presenze contemporanee prevedibili tra alunni e personale negli edifici, le scuole sono suddivise in:

  • Tipo 0: fino a 100 persone
  • Tipo 1: da 101 a 300 persone
  • Tipo 2: da 301 a 500 persone
  • Tipo 3: da 501 a 800 persone
  • Tipo 4: da 801 a 1200 persone
  • Tipo 5: oltre le 1200 persone.

In base alla normativa antincendio nelle scuole, vediamo quali sono le regole strutturali e organizzative previste, la dotazione dei cartelli antincendio e degli estintori.

Regole strutturali e organizzative antincendio

Tutti gli accessi di emergenza per i mezzi di soccorso dei Vigili del fuoco devono essere di minimo 3,5 m di larghezza e 4 m di altezza libera, 13 m di raggio di volta con pendenza massima del 10% e resistenza di carico fino a 20 tonnellate.

Se l’edificio scolastico è più alto di 12 m, bisogna sempre assicurare lo spazio necessario per far accostare le autoscale ai Vigili del fuoco.

La capacità di deflusso non deve superare le 60 persone per piano e deve avvenire con suddivisione tra due porte contrapposte in pianta. Se su più piani, in due scale, di cui almeno una esterna.

Le porte d’uscita devono avere dimensioni minime di 120 cm, apribili nel senso del deflusso. La struttura dell’edificio deve garantire una resistenza al fuoco di almeno REI 60.

I locali scolastici devono avere la superficie massima lorda di 1.000 m2 per piani fuori terra e 500 m2 per 1° e 2° interrato. Va assicurata una superficie di areazione con aperture non inferiori a 1/40 della superficie in pianta, protette da griglie.

Cartelli, estintori e scale antincendio

Secondo la normativa antincendio scuole, ogni edificio deve avere un sistema di allarme con impianti ad altoparlanti. Per le scuole di tipo 0, è sufficiente anche un campanello.

Inoltre, devono essere installati i cartelli antincendio, soprattutto, nei locali più a rischio come laboratori, spazi per esercitazioni, depositi, magazzini, ect…

È fatto obbligo avere una rete di idranti a seconda delle caratteristiche dell’edificio, un estintore approvato per ogni locale, di capacità estingue non inferiore a 21 A ogni 200 m2 di superficie e un impianto di rilevazioni incendi in presenza di locali con carico d’incendio maggiore a 30 kg/m2.

La scala antincendio serve a far scendere le persone che si trovano al primo o secondo piano in caso di pericolo e sono poste subito dopo le uscite d’emergenza.

La normativa antincendio sulle scuole per ciò che riguarda le scale, prevede che siano installate esternamente all’edificio e che siano ben visibili. Sono realizzate in metallo e saldamente ancorate alle murature perimetrali o in cemento armato e non possono essere utilizzate per scopi diversi.

 Il responsabile del Piano di emergenza della scuola è il dirigente scolastico, tra le sue mansioni c’è l’obbligo di tenere libere le uscite di emergenza, di far effettuare controlli periodici e manutenzione sugli impianti elettrici e di riscaldamento e di far simulare ad alunni e personale, le prove di evacuazione almeno due volte l’anno.

Tra le sue competenze c’è anche la verifica che materiali infiammabili o esplosivi non vengano posizionati in luoghi non idonei, ma conservati adeguatamente in locali preposti e sicuri, lontano dagli alunni e dal personale ATA e docente.

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